Proattività digitale contro le allergie

Da oggi è disponibile la registrazione dell’ultimo webinar del ciclo dedicato al trattamento delle allergie nel contesto della medicina generale.  I tre appuntamenti, dedicati alle allergie respiratorie, alle reazioni avverse al grano e agli alimenti, hanno passato in rassegna le aree principali. Filo conduttore, quella che possiamo chiamare la proattività digitale contro le allergie.

Questo approccio, che ha visto i suoi primi sviluppi proprio nel corso degli otto mesi di durata del progetto, prosegue il lavoro avviato con il documento di proattività. L’impostazione dei webinar ha seguito quella del documento, che univa lo stato dell’arte nella ricerca alla pratica della medicina generale. In più, si registra l’integrazione con l’app SM3.0, che trova il suo punto di forza proprio nel dialogo continuo, diretto e protetto con i pazienti.

Empowerment e proattività digitale

L’empowerment del paziente è infatti una delle risorse fondamentali per il successo terapeutico nella cura dei disturbi cronici. Un paziente attivo nel controllo della propria salute, consapevole della terapia e pronto al dialogo con il MMG può fare la differenza. Le allergie, come ampiamente illustrato in tutti i webinar, hanno infatti un carattere multiforme e sfuggente e una forte incisività sulla qualità di vita. Per questo, l’alleanza terapeutica è il contesto di maggiore efficacia nella gestione di questo disturbo.

Dall’alleanza terapeutica a quella digitale: nel corso dei webinar è stato presentato un nuovo progetto di NUSA, con la partecipazione non vincolante di Thermo Fisher scientific. Si tratta di un questionario digitale, distribuito ai pazienti attraverso l’app, che aiuta a fare il punto su tutti gli aspetti chiave del disturbo allergico. Il medico riceve le risposte del paziente con una scheda riepilogativa che fa da supporto diagnostico, sempre attraverso l’app.

Dal dato alla conoscenza

Il prossimo passaggio è di notevole importanza, tanto da segnare un ulteriore salto di qualità. Lo scopo, infatti, è quello di raccogliere, in forma rigorosamente anonimizzata, i dati dei diversi pazienti con la collaborazione di un panel di medici su scala nazionale. Diventa così possibile usare questo questionario come strumento di elaborazione statistica, per dare un contributo alla definizione di un quadro attendibile delle allergie in Italia.

L’altro passaggio è l’elaborazione di un algoritmo di supporto diagnostico, per integrare i dati del paziente in uno strumento completo al servizio del medico e della salute del paziente. In questo modo, la proattività digitale può diventare un modello, sempre più articolato ed efficace, per il prossimo futuro della medicina generale. Un futuro nelle mani di medici e pazienti, insieme.

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